È l’ostello delle polemiche: dipendenti senza stipendio.

MARINA. Il caso è arrivato in Consiglio comunale con un’interrogazione.

Una struttura che è costata 2,5 milioni di euro di soldi pubblici, di proprietà del Comune. E la situazione non può che balzare agli onori delle cronache nel momento in cui si viene a sapere che i dipendenti già da qualche mese non percepiscono lo stipendio. Si tratta dell’Hostel Marina, frequentato da tanti giovani, stranieri e italiani, e che sta avendo grande successo.
LA VICENDA Giovanni Dore, consigliere comunale di Sardegna Pulita, ha scritto un’interrogazione rivolta all’assessore Pianificazione strategica, Barbara Cadeddu. «Nella convenzione del 22 maggio 2009», afferma l’esponente del centrosinistra, «l’associazione italiana Alberghi per la gioventù si è impegnata ad attuare un programma di assunzione in linea con le finalità previste dalle norme sugli interventi finalizzati all’occupazione». La convenzione prevedeva l’impiego di almeno 11 persone: «Nel contratto di affidamento è previsto che il contratto possa essere risolto in caso di mancato adempimento agli obblighi di assunzione dei dipendenti e del versamento del trattamento economico. E in particolare, i lavoratori non ricevono lo stipendio da dicembre (tranne un acconto proprio dell’ultimo mese del 2013 e sulla tredicesima), e sono in seria difficoltà».
LA REDDITIVITÀ Dore, inoltre, fa presente che la redditività dell’Hostel Marina è ottima, mentre sarebbe quella complessiva nazionale a essere in deficit: «Così, mentre in passato la sede cagliaritana era autorizzata a pagare dipendenti e fornitori con i propri fondi derivati dagli incassi, da alcuni mesi quella nazionale impedisce tale operazione».
L’ASSESSORE Per questo è stato chiesto l’intervento della Giunta. L’assessore Barbara Cadeddu ha fatto sapere che gli uffici si sarebbero attivati per approfondire la questione. Dore propone l’apertura un tavolo con l’Aig, ma anche lo scorporo dell’organismo regionale da quello nazionale, in modo che il servizio possa proseguire nell’interesse della città e nel rispetto dei diritti dei lavoratori.
L’Hostel Marina è la prima struttura di questo genere in città, e si trova nelle scalette di piazza San Sepolcro. Costruito nel XVI secolo, è stato inizialmente un monastero. «Qualche anno fa», è scritto nel sito, «è stato ristrutturato e rinnovato per essere adattato ai moderni requisiti di una struttura ricettiva, riuscendo però a mantenere inalterato il suo fascino storico». I dipendenti, la maggior parte dei quali hanno famiglia e sono dunque in difficoltà, stanno continuando a fare il loro dovere per non rovinare tutto il bel lavoro fatto fino a oggi.

da L’UNIONE SARDA (P. C. C.)

ecco qui il testo dell’interrogazione presentato (leggi allegato)

Il video della discussione in aula (vedi)

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