Tunis: “Presto il nome dell’avversario di Zedda”.

Il commissario di FI lancia la sfida al centrosinistra.

Elezioni 2016, la sfida è cominciata. «Auguri a Massimo Zedda per la sua ricandidatura». Stefano Tunis, fresco commissario di Forza Italia per Cagliari (sabato la nomina) non ha perso tempo. «Siamo lieti», sottolinea l’esponente azzurro, «che il primo cittadino intenda sottoporre il suo operato alla valutazione democratica della città. Presto il centrodestra gli farà sapere anche il nome del suo avversario». La promessa: «Sarà un sfida leale, fondata sulle aspirazioni e sulle preoccupazioni della comunità cagliaritana. Noi stiamo costruendo un’alternativa a questi cinque anni di centrosinistra, la promuoveremo insieme ad una coalizione politica e civica, attraverso un confronto aperto con le categorie, le realtà produttive, tutti gli attori del sistema Cagliari».Chi possa essere l’avversario di Zedda (che si è limitato ad annunciare la propria partecipazione alle eventuali primarie del centrosinistra) il neocommissario azzurro non lo lascia intuire, né – probabilmente – potrebbe: il cantiere elettorale del centrodestra è da mesi diventato un contenitore di idee, proposte, velleità, promesse (come le primarie, soluzione mai piaciuta a Berlusconi) e soltanto entro novembre potrebbe esserci una schiarita su strategie, candidature e alleanze.
Nel frattempo, il campo ribolle. Se Forza Italia ha scelto un commissario (per fare la sintesi di tutto), il perimetro della coalizione di centrodestra è ancora da definire. A cominciare da chi (e perché, con quali obiettivi) promuoverà liste civiche. Piergiorgio Massidda (ex senatore ed ex Autorità portuale) non ha ancora dato l’annuncio ufficiale della sua candidatura, né Edoardo Tocco (consigliere regionale e comunale azzurro) ha chiarito se porsi a capo di una civica personale o confluire in un’altra di peso, con legittime ambizioni di arrivare, con buone possibilità di successo, all’eventuale trattativa per un altrettanto probabile voto di ballottaggio. Trattative inevitabili: la riduzione del numero di consiglieri (da 40 a 34), rende il confronto più intenso e incerto, se si considera che al tavolo del dialogo ci saranno anche il Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia, i Riformatori, Giandomenico Sabiu, il Psd’Az. Nel centrosinistra si attendono mosse e annunci certi. La disponibilità di Zedda a un confronto nelle primarie non significa che queste si tengano. Per il centrosinistra, in ogni caso, Zedda resta il candidato sindaco naturale. Stanno alla finestra candidati potenziali alla carica di sindaco come Giovanni Dore (Sardegna Pulita) ma anche Paolo Matta e Enrico Lobina, indicati dal professor Gianni Loy possibili sfidanti alle primarie di un costituendo Terzo polo.

da L’UNIONE SARDA (Pietro Picciau)

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