La sfida di Dore (Idv): “Cagliari pronta per ospitare una moschea”.

    Dalla giunta Zedda la gente si aspetta segnali forti di cambiamento. Cagliari città di mare e multietnica è pronta ad ospitare una moschea?
    Io sono favorevole e credo che la città sia pronta, anche se ritengo necessario che i rapporti con le varie comunità debbano essere gestiti con oculatezza. Cagliari sembra una città aperta che tende ad accogliere bene chi viene da fuori. Occorre creare i presupposti perché i cagliaritani possano accettare una situazione decisamente nuova. Sicuramente non mancheranno le polemiche e ci saranno i soliti noti che contesteranno la possibilità di offrire uno spazio da destinare a luogo di preghiera per i musulmani. Il quartiere della Marina è lo specchio di quello che vive la città e i suoi abitanti hanno favorito in modo naturale l’integrazione con la comunità multietnica. Il compito della politica è quello di individuare un’area e realizzare con dignità un luogo di culto con dignità evitando di aggregare i fondamentalisti con i praticanti mussulmani.

    Siete favorevoli al registro delle coppie di fatto e ai matrimoni misti?
    In Italia non esiste ancora una legge ma sarebbe auspicabile che il comune di Cagliari attivasse un registro per le coppie di fatto. La normativa è delicata, ma se in futuro ci saranno i presupposti, si potrebbe aprire alle coppie di fatto che di fatto tutelerebbe anche i matrimoni tra gay. Mentre la famiglia tradizionale è legittimata dalla legge italiana, un registro comunale per le coppie di fatto, in assenza di una normativa nazionale, concede pochi diritti e meno obblighi. La situazione non è vista di buon occhio perché lo scioglimento delle coppie di fatto lo renderebbe debole. Deve essere offerta la possibilità a due persone che vogliono registrarsi al comune e dichiararsi come coppia di fatto con una “ serietà della convivenza”di dimostrare la veridicità e la continuità del rapporto per evitare piccole truffe qualora ci fosse la possibilità di beneficiare di qualche beneficio da parte del comune.

    Domani lo Stadio Sant’Elia ospiterà una gara di campionato con una capienza ridotta e un’agibilità provvisoria. L’impianto è in totale degrado e sembra un pozzo senza fondo per le casse comunali. Siete favorevoli al suo recupero o pensate che la soluzione migliore sia demolirlo e ricostruirlo in base alle nuove esigenze della città?
    Siamo contrari agli sprechi. Lo stadio Sant’Elia è il bene più prezioso del patrimonio comunale. Il suo valore si aggira sui 50 milioni di euro, 30 la struttura e 20 milioni l’area e le fondamenta. Trovare una soluzione non è facile. Cagliari può e deve diventare un centro di attrazione tutto l’anno e l’impianto deve diventare un volano di sviluppo e creare curiosità. Abbiamo dovuto rinunciare ad eventi internazionali perché esiste una convenzione capestro col Cagliari Calcio che non prevede l’utilizzo diverso da quello calcistico. Entro la prossima settimana depositeremo una mozione in consiglio comunale per promuovere un concorso internazionale di idee con l’obiettivo di riqualificare lo stadio e renderlo appetibile, attraverso una nuova forma di gestione mista, pubblico / privata. La nostra proposta prevede un percorso di ristrutturazione che rispetti le risorse economiche poste a bilancio dal comune. La nuova struttura dovrà diventare polifunzionale e potrà ospitare manifestazioni sportive e spettacoli di caratura internazionale. Nel nuovo stadio ci saranno  meno posti a sedere e in una sezione verranno costruiti gli uffici di tutte le federazioni sportive e nuovi uffici comunali,vista la facilità di accesso e i parcheggi presenti nell’area.

    Il Poetto ora è un deserto. Mancano i servizi più elementari. Quanto dovremo attendere per la realizzazione di un vero lungomare sul modello di altre città europee?
    Occorre un progetto di riqualificazione che comprenda tutto il lungomare cagliaritano dal porto fino al Poetto. Cagliari, in prospettiva, si deve attrezzare,ampliare e migliorare il numero dei posti letto nelle strutture ricettive e organizzare meglio i servizi. Per il suo clima e per le sue bellezze naturali può diventare un vero centro di attrazione. Abbiamo dovuto rinunciare alla Coppa America perché non siamo stati in grado di offrire ospitalità ai partecipanti . Per il futuro si prevede la realizzazione di un progetto di riqualificazione del litorale con la realizzazione di nuove piste ciclabili, isole pedonali e un nuovo arredo urbano nel tratto compreso tra la prima fermata e l’ippodromo, in attesa dell’approvazione del Pul e di una nuova organizzazione della spiaggia.

    da CASTEDDU ONLINE

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