Sant’Elia, spunta il concorso di idee.

IN AULA Bocciata la mozione proposta da Casu e Chessa Zedda: «Bene, ma l’impianto deve essere preservato»

No alla ristrutturazione dello stadio Sant’Elia. Si va verso un concorso d’idee per decidere quale sarà il suo futuro. La proposta, contenuta in un ordine del giorno avente come primo firmatario Giovanni Dore dell’Idv, è solo un’ipotesi e sarà eventualmente votata oggi. Accolta infatti la richiesta di Anselmo Piras (Pdl), che ha proposto «una conferenza di tutti i capigruppo domani pomeriggio prima del voto, per capire se è possibile una soluzione unitaria». Bocciata la mozione dei due consiglieri d’opposizione, Paolo Casu del Psd’Az e Gianni Chessa dell’Udc, che prevedeva la ristrutturazione dello stadio. Queste le decisioni prese ieri dal consiglio comunale. Intervenuto per ultimo, Massimo Zedda esordisce con una domanda: «Se il Cagliari dovesse giocare a Elmas, chi giocherebbe al Sant’Elia? Se iniziassimo i lavori, con le nuove norme i giocatori non potrebbero neanche giocare a Tempio. Al concorso di idee dovremo dare dei precisi indirizzi. No ad altre città mercato nel nuovo stadio, quelle esistenti hanno soffocato le piccole e medie attività. Potrebbero trovare luogo degli uffici, forse anche il nostro di via Sonnino. Gli spazi polivalenti per spettacoli ed eventi vanno bene. Non dimentichiamo», avverte Zedda «che lo stadio ha valenza regionale, dobbiamo scegliere se levare all’isola uno stadio olimpico». Prima delle sue parole, non sono mancati momenti di forte confronto tra maggioranza e opposizione. «Con questa mozione vogliamo che lo stadio non sia demolito ma ristrutturato. Concorso d’idee? Meglio più spazio ai fatti», afferma Paolo Casu, uno dei promotori. Claudio Cugusi, Pd, sentenzia che «dopo tanti anni siamo ancora qui a parlare dello stadio, dicendo le stesse cose. Ben venga il concorso d’idee ma con l’intervento di privati».

da SARDEGNA QUOTIDIANO

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Zedda: nuovo impianto in un altro terreno.

Per il sindaco la soluzione del caso-stadio potrebbe portare lontano da Sant’Elia: «La soluzione potrebbe essere quella di trovare altre aree dove realizzare un nuovo impianto. Il discorso con la società sportiva è già iniziato». La proposta, fatta ieri sera in Consiglio comunale da Massimo Zedda, ha sparigliato le carte: l’Aula in questi giorni aveva strizzato l’occhio all’ipotesi di una demolizione e ricostruzione graduale della struttura, mentre il primo cittadino ha indicato un’altra strada: «La volontà della società rossoblù è importante, non possiamo correre il rischio di ristrutturare lo stadio per poi farci giocare la Joannes o la Sigma.

La convenzione con il Cagliari scade nel 2013 e muoversi adesso significherebbe proporre un intervento mentre siamo ancora legati alla società privata». Se si dovesse intervenire sul Sant’Elia, comunque, Zedda precisa le sue intenzioni: «Io escluderei la realizzazione di nuove città mercato.

Alberghi? Perché no. Residenze? No. Uffici? Ragioniamo sul futuro del palazzo di via Sonnino: potremmo realizzare per noi o per terzi degli uffici. Di sicuro escluderei la demolizione: i pilastri hanno un valore, mica si abbattono gli appartamenti e palazzine degli anni ’70».

LA MOZIONE L’occasione per parlare dello stadio è stata una mozione proposta (e bocciata: 19 contrari, 11 astenuti, 3 favorevoli) dal consigliere Udc Gianni Chessa che puntava alla ristrutturazione dello stadio: «A Torino il Comune ha trovato il sistema per dare alla Juventus la possibilità di farlo, perché noi dobbiamo far scappare la società?». Tanti gli interventi in aula sull’argomento. Gaetano Marongiu, del Pd ha ricordato: «Per dodici anni si è parlato del Sant’Elia, senza trovare soluzioni, ma ora l’opposizione se ne dimentica». Anselmo Piras del Pdl, ha risposto: «È inutile nascondersi: in tutti questi anni non siamo riusciti ad arrivare al risultato positivo». È da Piras che è arrivata la proposta di dialogo con la maggioranza: oggi i gruppi consiliari, prima della nuova seduta dell’Aula, cercheranno un accordo per un documento unitario, che parta dall’ordine del giorno presentato ieri da Giovanni Dore (Idv) e altri componenti del centrosinistra per promuovere un concorso di idee per il Sant’Elia. Guido Portoghese (Pd), ieri sera ha ricordato che «la soluzione del project financing è la più percorribile, ma bisogna progettare una struttura appetibile ai privati, con spazi commerciali». Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari), ha invece chiesto che il futuro dello stadio sia «legato alla riqualificazione dell’intera area di Sant’Elia». Stefano Schirru, del Pdl, ha aggiunto: «Servono idee chiare. Il Comune deve avere un mandato preciso per trattare con la società sportiva». Ferdinando Secchi (Idv) ha citato l’esempio del San Paolo di Napoli: «Verrà ristrutturato e ci saranno spazi per la ristorazione e grandi eventi». Per Piergiorgio Meloni (Pd) «È impensabile che in queste condizioni che il Comune si impegni a ristrutturare la struttura con fondi propri», mentre Claudio Cugusi ha chiesto che prima di parlare di un accordo con il Cagliari calcio la società «prima paghi i suoi debiti con il Municipio».

LA GIUNTA Ieri la Giunta comunale ha dato il via libera alla nomina dei componenti esterni del Nucleo di valutazione. Approvati anche i nuovi orari delle Ztl e le regole per le isole pedonali di Villanova.

da L’UNIONE SARDA (M.R.)

 

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COMUNICATO STAMPA (ANSA)

CALCIO: STADIO S.ELIA; IN COMUNE ODG PER CONCORSO D’IDEE.

Bandire entro il piu’ breve tempo possibile un concorso di idee per la ristrutturazione dello Stadio Sant’Elia, quale spazio polivalente sportivo e non. E’ quanto prevede un ordine del giorno firmato da sei consiglieri comunali della maggioranza  primo firmatario il capogruppo dell’Idv Giovanni Dore – presentato oggi in Consiglio comunale. Nel documento si ricorda la storia dello stadio, costruito tra il 1965 ed il 1970 grazie ad un finanziamento pubblico su un’area ceduta nel 1961 dalla Regione al Comune ad un prezzo simbolico, e completamente ristrutturato nel 1990 con la spesa di 35 miliardi di vecchie lire erogate dallo Stato.    I consiglieri comunali Dore, Carta, Mascia, Lobina, Perra e Sechi ricordano poi che il Sant’Elia e’ un bene immobile del Comune di Cagliari con valori di bilancio attuali quotati in 3.000.000 milioni di euro e che gli accordi contrattuali stipulati dalle passate amministrazioni con il Cagliari Calcio devono ritenersi del tutto insoddisfacenti per diverse ragioni. Dunque ”la ristrutturazione dello stadio e l’eventuale ulteriore concessione al Cagliari Calcio – concludono i consiglieri comunali del centrosinistra – devono essere precedute da un’idonea scelta amministrava in linea con le finalita’ per le quali l’impianto e’ stato realizzato ed una programmazione sull’utilizzo che se ne intende fare per il futuro in ragione delle esigenze di promozione e sviluppo della citta’ di Cagliari”.

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