Programma elettorale 2014

Elezioni del Consiglio Regionale della Sardegna – 16 Febbraio 2014

1. Cagliari “città metropolitana”
Il mio impegno sarà incentrato sulla soluzione di alcune problematiche che rendono difficoltosa l’azione dell’amministrazione cagliaritana. Una nuova prospettiva nella quale il legame città-regione sia risaldato da un consiglio regionale che intervenga sui temi per cui mi sono battuto in Comune:

- un nuovo assetto istituzionale per superare il caos Province, che ad oggi ha prodotto la sola sostituzione dei presidenti eletti con commissari nominati dal presidente della Regione, con gli stessi costi del passato;

- l’istituzione della città metropolitana per beneficiare di finanziamenti nazionali/comunitari, e praticare le diverse pianificazioni strategiche (raccolta e riciclo rifiuti, urbanistica, mobilità sostenibile);

-  la soluzione per il parco di Tuvixeddu; la cessione ai Comuni di beni militari in dismissione; l’approvazione del Piano di Utilizzo dei Litorali con la permanenza dei chioschi a bordo spiaggia; la creazione di un centro velico e riduzione delle volumetrie in cemento: saranno fondamentali per la crescita sostenibile della città e come volano per l’intera isola.

2. Continuità territoriale

L’attuale Giunta regionale ha rinunciato a stanziamenti nazionali di 65 milioni/anno per la continuità territoriale merci e passeggeri; non ha vigilato sulla liberalizzazione delle tariffe marittime su rotte sovvenzionate dallo Stato (€ 72 milioni/anno) ed ha accettato lo schema di privatizzazione Tirrenia varato dal governo Berlusconi, salvo “ribellarsi” quando era troppo tardi.
Spende invece i soldi dei Sardi (€ 42 milioni/anno!) per una continuità monca (solo rotte aeree su Roma e Milano) e per la fallimentare flotta sarda (€ 11 milioni).
Perciò proporrò un confronto con lo Stato per creare un fondo unico statale (simile ai circa 190 milioni/anno percepiti dalla Corsica dallo stato francese) che consenta trasporti costanti e a costi calmierati per tutto l’anno.

3. Fiscalità, impresa e lavoro

La Giunta attuale ha sprecato anni sulla zona franca integrale, senza realizzarla.
Occorre invece fare concreti passi per l’esercizio di sovranità nei rapporti con lo Stato e l’UE per:
- l’istituzione di un’Agenzia sarda per le entrate (art. 9 Statuto) volta a favorire il recupero nei confronti dello Stato dei crediti dei Sardi da investire in infrastrutture.
- ottenere un taglio percentuale delle tasse per cittadini e imprese per compensare il deficit insulare, da investire in voucher per creare lavoro.
-   semplificare la normativa per gli adempimenti burocratici:
-  favorire la crescita dei Centri Commerciali Naturali e le filiere a chilometro zero ponendo dei limiti alla grande distribuzione;
- misure straordinarie per la ristrutturazione dei debiti delle imprese commerciali e agricole;

4. Energia

E’ necessario approvare un piano energetico regionale che, dando priorità alle energie rinnovabili, preveda l’ammodernamento della rete elettrica. Contrattare col gestore di minori costi in proporzione alla quantità di energia prodotta, tenuto conto che la Sardegna è l’unica regione priva di rete a metano, sarà una priorità.
Investire nella ricerca, in tutti i settori, consente di attrarre i maggiori finanziamenti disponibili in ambito comunitario ed a creare posti di lavoro utili per la nostra economia.

5. Cultura

La cultura è un’infrastruttura primaria per la tutela dell’identità, la lingua sarda e la produzione artistica. Occorre dunque attuare la previsione di politiche e stanziamenti ordinari pluriennale per dare certezza di risorse ad operatori culturali, artisti ed associazioni e consentire anche ai Comuni ed ai privati di cofinanziare i progetti europei pluriennali previsti nella programmazione 2014-2020.

6. Ambiente e paesaggio

Il rispetto della natura e del paesaggio va di pari passo con una crescita ecosostenibile in ogni settore produttivo, accompagnata da una corretta pianificazione urbanistica con norme semplici ed interpretazioni univoche.
La valorizzazione dell’agricoltura e dell’agroindustria e dell’artigianato sono basi per evitare lo spopolamento e contribuire alla tutela del territorio.
La vocazione sportiva dell’isola deve essere accompagnata dal supporto economico per impianti adeguati ed in favore delle società meritevoli in ambito sportivo, giovanile e sociale.

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