L’appello di Dore: riapriamo il S.Elia alla cittadinanza.

di Giovanni Dore

Qui di seguito il nostro comunicato, riportato abbastanza fedelmente da tutte le testate stampa.
Un po’ di curiosità suscitano i titoli elaborati, in modo differente, dai vari giornali.Quello ci piace far presente che l’interrogazione non intende essere “contro la Giunta”, ma essere uno stimolo per quest’ultima (e soprattutto per gli uffici cui competono i relativi atti) ed ha il fine di dare alla cittadinanza pubbliche risposte su questioni di interesse generale.

COMUNICATO STAMPA: Perché ancora non è stato bandito il concorso di idee per la ristrutturazione del Sant’Elia ? Perché l’amministrazione si è “sottomessa” ai diktat di Cellino e non ha ancora riaperto lo stadio alla città e a tutti coloro che vorrebbero usufruire del prestigioso impianto ? E’ questo il senso dell’interrogazione che il capogruppo dell’IDV,Giovanni Dore, rivolge alla Giunta Zedda, unitamente al collega Ferdinando Secchi.
Abbiamo approvato l’ordine del giorno per il concorso di idee oltre un anno fa e la Giunta ne ha stabilito gli indirizzi lo scorso settembre - ricorda Dore -:  è ora  che gli uffici dell’Assessorato ai lavori pubblici bandiscano la gara, senza ulteriori indugi, anche per cogliere al volo le opportunità dei finanziamenti del “Piano città” che il Comune di Cagliari si è brillantemente aggiudicato nelle scorse settimane”.
Un altro aspetto che è diventato indefettibile e urgente nelle more della ristrutturazione - scrivono nell’interrogazione i consiglieri Dore e Secchiè l’apertura dello stadio alla città e a coloro che hanno già fatto richiesta di utilizzo, come ad esempio la federazione rugby per un torneo internazionale, la squadra cittadina di rugby e la squadra di calcio del Progetto S. Elia. Non dimentichiamo - aggiungono i consiglieri dipietristi - che la piena agibilità del Sant’Elia permetterebbe anche di organizzare concerti di grande richiamo di pubblico per l’estate cagliaritana. Tempo fa si era parlato dell’interessamento dello staff di Jovanotti per l’organizzazione di un concerto, ma i ritardi dettati dalla burocrazia giudiziaria (è in corso un procedimento di accertamento tecnico preventivo davanti al Tribunale promosso dal Cagliari Calcio), uniti ad una “estemporanea” diffida all’utilizzo da parte della società di Cellino, stanno frustrando tali possibilità che costituirebbero anche un utile volano economico>>. Secondo Ferdinando Secchi, inoltre, <<la riapertura dello stadio, per la cui agibilità l’amministrazione Zedda ha speso oltre 200.000 euro potrebbe comunque dare perfino ospitalità – con un canone da determinare per ogni partita disputata – alla squadra del Cagliari, nel caso in cui proseguissero ancora a lungo i problemi di Is Arenas”.

Dore suggerisce infine la costituzione di un comitato di indirizzo sportivo, con il coinvolgimento di illustri sportivi distintisi in Sardegna, in modo da organizzare fin d’ora la promozione dell’impianto per eventi nazionali ed internazionali.

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