Cittadinanza onoraria a Grossman ? discutiamone pure, ma pacatamente.

di Giovanni Dore

Un Gruppo di Consiglieri ha presentato la proposta di dare la cittadinanza onoraria allo scrittore israeliano David Grossman.

La questione è delicata ed i problemi, a mio avviso, sono di due tipi.

Il primo attiene a quali siano le “relazioni” tra la città di Cagliari e Grossman che giustificano la concessione di una tale onorificenza. Direi “pochini”: Grossman è, da alcuni anni, il presidente onorario di un festival letterario cittadino ed ha tenuto alcune conferenze in città negli ultimi anni.

Il secondo riguarda il fatto se la figura di Grossman sia inquadrabile, a tutti gli effetti, come “pacificatrice” alla luce del drammatico conflitto arabo israeliano nel quale la sua figura di scrittore va inevitabilmente ad inserirsi. Qui la questione assai si fa più complessa ed i pareri sono discordanti.

Alla luce di varie considerazioni, la mia opinione (ripeto, opinione !) attuale è che non vi siano tutti i presupposti necessari per la concessione della cittadinanza onoraria a Grossman. Questo non toglie che lo si debba accogliere in città con l’apprezzamento che merita come artista ed intellettuale, manifestandogli tutta la nostra “amicizia” ed accoglienza.

Qui sotto troverete gli articoli del Blog di Vito Biolchini che pone alcuni interrogativi, quelli di Virginia Saba che, su Sardegna Quotidiano dà conto della vicenda, riportando anche le affermazioni di un rappresentante di una associazione “pro Israele” che, con toni “pacatissimi” giudica me ed al consigliere Lobina degli “ignoranti”, “greti culturalmente”, “antisemiti” e “succubi delle lobbies (??) palestinesi”, nonché una lettera-appello della Cagliari Social Forum che spiega le ragioni del NO alla proposta.

Il dibattito è aperto e le opinioni, tanto più in questo contesto, devono essere pacate e ponderate nel rispetto di quelle altrui. Chi invece usa toni volgari e da ultrà si qualifica da solo come persona intollerante e pronta all’odio, anche razziale.

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22 Aprile 2013

Cittadinanza onoraria ” Oppositori? Gretti e antisemiti”.  

La comunità ebraica di Cagliari si ribella, è felice per la cittadinanza onoraria che verrà concessa – a questo punto forse – allo scrittore israeliano David Grossman ma si scaglia contro i pochi, due, contrari alla mozione presentata da Davide Carta (Pd). «L’associazione Chenàbura- Sardos pro Israele protesta e condanna quelle voci antisemite e violente che hanno chiesto la non concessione della cittadinanza onoraria di Cagliari a David Grossman », si legge nel comunicato che affonda poco dopo ancora di più accusando i non firmatari di «ignoranza e grettezza culturale e morale, un antisemitismo lontano dalla cultura dei sardi». Enrico Lobina (Fds) che aveva manifestato il suo dissenso per due motivi, ovvero l’assenza di una ragione pratica per la consegna della cittadinanza allo scrittore e ancora la sua dubbia verve pacifista, non cambia opinione me vuole chiarire e spiegare che l’antisemitismo non gli appartiene, «e anzi sono sempre stato accanto agli ebrei. Nel 2003 ho partecipato alle loro iniziative politiche a Roma, ero accanto ai ragazzi israeliani, ai pacifisti e antifascisti nella protesta contro i filo nazisti. Io posso dire che c’ero». Quindi, «non significa essere antisemita se non si appoggia il passato di uno scrittore israeliano», questo il sunto del consigliere comunale.

Stesso concetto di Giovanni Dore dell’Idv che due giorni fa aveva dichiarato «di avere rispetto per entrambi i popoli» e che nell’agire era necessaria la massima prudenza. D’altronde il conflitto tra palestinesi e israeliani in cento anni e più non ha portato da nessuna parte se non a conflitti perenni.

Ma il messaggio arrivato agli ebrei a quanto pare risulta offensivo. «Gli ebrei in Sardegna – ricorda la comunità – furono perseguitati e spesso vessati, incarcerati e mandati al rogo» sottolineando come «il tempo sembra essere trascorso invano se, in occasione della presenza dello scrittore Israeliano David Grossman prevista nel festival Tuttestorie di Cagliari, si sono levate voci antisemite contro lo scrittore e la possibile concessione della cittadinanza onoraria ad uno dei più illustri scrittori ed intellettuali mondiali».

Ora dovrà essere il sindaco Massimo Zedda a prendere l’utima decisione sulla questione. Il tempo stringe e Grossman nel frattempo sta a guardare. Cagliari l’ha conosciuta tempo fa, fu il luogo della sua prima comparsa in pubblico dopo l’uccisione di suo figlio in Libano. Quella guerra che, secondo Lobina, lo scrittore ha appoggiato, mettendo seri dubbi sulla sua indole pacifista che comunque Grossman ha sempre più o meno manifestato. Comunque vada a qualcuno non piacerà. Come ai musulmani cagliaritani. «Ci mancava anche questo torto in politica internazionale », hanno dichiarato.

da SARDEGNA QUOTIDIANO (Virginia Saba) 

Lettera appello Social Forum 

Appello al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, ai onsiglieri comunali.

Abbiamo letto la proposta di conferimento della ittadinanza onoraria di Cagliari allo scrittore israeliano David Grossman, proposta firmata da una gran parte dei consiglieri comunali.

D.Grossman, pur Riconoscendo i torti subiti dal popolo palestinese, in un articolo intitolato”Punto di non ritorno” si è opposto al riconoscimento del Diritto al Ritorno dei profughi palestinesi perchè ha “il profondo timore che un ritorno dei profughi contrasti con la vera ragione di essere di Israele.

“La volontà esplicita di salvaguardare la superiorità numerica è comune ai cittadini di tutte le nazioni…” ”Dirò subito che accettare la richiesta palestinese di far rientrare i profughi sarebbe una mossa pericolosa per Israele…” ( il Diritto al ritorno, diritto fondamentale per la pace, è stato riconosciuto dall’ ONU a partire dal 1948 con la risoluzione 194 ).

“La richiesta di dare piena esecuzione al Diritto al Ritorno farà si che i Palestinesi avranno una propria nazione la Palestina, mentre Israele non sarà più uno Stato Ebraico, ma uno Stato palestinese ed ebraico…allora no grazie. Non voglio far parte di una minoranza…”

Anche se D.Grossman riconosce alcuni dei torti subiti dai Palestinesi, non intende rinunciare allo “Stato per gli Ebrei”, in buona sostanza accettando la pulizia etnica. Non è possibile ignorare i gravi crimini contro l’umanità che dal 1948 Israele sta compiendo nei confronti della popolazione palestinese, non ottemperando alle deliberazioni dell’ONU ed alle Leggi internazionali. Compie stragi di civili, donne e bambini, porta avanti operazioni militari quale quella denominata “piombo fuso”, ha invaso il Libano ( nel corso di una invasione è morto anche un figlio di Grossman), istituisce colonie nei territori occupati, costruisce muri, distrugge le case, gli uliveti, ruba la terra. Umilia continuamente e tiene in schiavitù il popolo palestinese ed attua una politica razzista e segregazionista. Coloro che sostengono il predetto Stato danneggiano anche il popolo ebraico e la sua grande cultura.

Concedere la cittadinanza cagliaritana onoraria all’israeliano David Grossman sarebbe un’offesa nei confronti degli stessi cagliaritani e degli ebrei democratici e non sionisti. Inoltre avrebbe un gravissimo significato politico e porrebbe un altro mattone ai muri che vergognosamente lo stato di Israele ha costruito e sta costruendo in Palestina e attorno ai Palestinesi. Sarebbe invece segno di civiltà, qualora si intenda conferire questo riconoscimento ad uno scrittore, conferirlo ad una coraggiosa scrittrice ebrea-italiana, Miriam Marino, bersaglio di intimidazioni e minacce da parte di ebrei sionisti, venuta recentemente a Cagliari per presentare il suo libro “ Festa di rovine” nel quale descrive, tra l’altro, i crimini commessi nei confronti dei palestinesi.

Cagliari Social Forum

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19 Aprile 2013

Grossman “cittadino”: è scontro.

LA POLEMICA. Una mozione per dare all’israeliano la cittadinanza onoraria, la  comunità palestinese si oppone: «I consiglieri si informino sui massacri». Lobina non firma: «Grave errore».

Shalom. Cagliari diventa un pezzo di Terra Santa e fa arrabbiare i palestinesi. Perché l’israeliano David Grossman, scrittore di saggi, romanzi, noto e amato e letto in ogni dove, riceverà la cittadinanza onoraria di Cagliari tra il 19 e 20 maggio. I palestinesi si ribellano e chiedono ai consiglieri comunali: «Perché?». Dopodiché dicono anche che i consiglieri dovrebbero piuttosto «informarsi sui massacri compiuti dagli israeliani in Palestina» e tra una cosa e l’altra chiudono con un “ci mancava solo questa”. Sulaiman Hijazi, portavoce della comunità musulmana, dà l’ultima parola al sindaco Zedda e aspetta. Sarà lui a decidere se approvare o meno una richiesta che riporta tutte le firme del consiglio, tutte tranne due. La prima di Enrico Lobina (Pc) e l’altra di Giovanni Dore (Idv) che l’ha ritirata. Il “perché ” è solo «una bella occasione» e la illustra Carta. «È un grande scrittore e grande uomo della cultura mondiale, oltre che di pace. Ha sempre parlato di due popoli e due nazioni, e la sua carriera, nella sua interezza, permette di considerarlo uomo di pace». Cagliari perché «qui fece la sua prima uscita pubblica dopo la morte del figlio, in seguito venne chiamato da Napolitano». Lo scrittore sarà qui per l’ottava edizione di Tuttestorie, festival di letteratura per ragazzi.

Ma perché crea tanta disapprovazione da parte dei palestinesi? La guerra che dura da cent’anni la dice tutta sull’odio tra due popoli che, secondo Grossman «hanno ragione a ugual maniera ». Ovvero gli scionisti che hanno visto legittimata la terra promessa dall’Onu e i palestinesi che hanno visto l’irruzione nel proprio paese. Riassunto ciò che difficilmente si può riassumere, la morte del figlio di Grossman in Libano ricorda ai musulmani che lì faceva la guerra. «Non ho firmato – racconta Lobina – Per dare la cittadinanza onoraria a qualcuno deve avere fatto qualcosa di importante per Cagliari e non so Grossman cosa abbia fatto. Credo sia un errore grave e spero si torni indietro anche perché nel suo passato lo scrittore è stato criticato in occasione di eventi tragici come l’assedio a Gaza, dove si impediva di bere mangiare ai bambini. Stessa storia sul Libano, tanti morti, tanti bambini». E così da parte di Lobina nessuna firma. «Credo metta in difficoltà anche lui, tra l’altro». Ma «Grossman è un pacifista », ha dichiarato Carta. L’odio, lo scrittore, lo spiega così: «in ogni conflitto, anche tra amici, tu guardi al tuo interesse. E se sei ferito, se sei offeso e insultato, molto raramente hai la generosità e l’energia di cercare di capire il punto di vista dell’altro. Il corpo ti si raggrinzisce, ti si raggrinzisce la mente ». Per ora sono raggrinziti i musulmani di Cagliari. «Dopo tutte le scelte sbagliate fatte finor ci mancava solo la politica internazionale», ha detto il portavoce della comunità palestinese, e dei musulmani che ancora aspettano di avere una moschea. «Ho ritirato la firma perché ho rispetto per palestinesi e israeliani – ha detto Doreogni nostro passo in Europa e Sardegna che porti verso il mondo arabo deve andare verso la distensione. Serve capire gli effetti degli atti che facciamo». L’ultima parola al sindaco.

da SARDEGNA QUOTIDIANO (Virginia Saba)

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18 Aprile 2013

David Grossman cittadino onorario di Cagliari! A Zedda l’ultima parola (perché la decisione è delicata).

Ultime notizie: il comune di Cagliari conferirà la cittadinanza onoraria allo scrittore israeliano David Grossman. La richiesta (primo firmatario dell’ordine del giorno il capogruppo del Pd ,Davide Carta) è stata protocollata oggi in municipio. Grossman è il presidente onorario del festival Tuttestorie e sarà in città il 19 e 20 maggio per un’anteprima della manifestazione letteraria.

La proposta di Carta (che non avrà avuto difficoltà a contattare Grossman, visto che sua moglie lavora all’organizzazione del festival, considerato uno dei più importanti e prestigiosi in Italia) ha avuto anche il via libera da parte del gruppo di Sel e di gran parte della maggioranza di centrosinistra, e perfino dell’opposizione di centrodestra: quasi un plebiscito. Al momento solo Giovanni Dore dell’Idv (che ha ritirato la firma sulla richiesta) ed Enrico Lobina della Federazione delle Sinistra hanno manifestato la loro perplessità sulla decisione. Della serie: ci manca solo che ci incasiniamo con la politica estera. L’ultima parola ora spetta al sindaco Massimo Zedda, che dovrebbe valutare i pro e i contro. Perché non è difficile immaginare che la scelta di conferire a Grossman la cittadinanza onoraria rischia di non piacere per niente alla comunità musulmana ed anche a diversi ambienti accademici. La questione palestinese è sempre molto scottante e le posizioni di Grossman (per quanto non appiattite su quelle dell’ultradestra israeliana, ed anzi essendo lui una delle firme più amate dagli ambienti progressisti italiani) sono sempre molto dibattute, così come è giusto che avvenga per un intellettuale del suo calibro. Sarebbe dunque opportuno aprire un dibattito sull’opportunità di conferire a Grossman la cittadinanza onoraria di Cagliari, mettere sul piatto della bilancia le ragioni favorevoli e contrarie ad una decisione del genere. Al netto di qualunque intenzione mediatica, ovviamente.

Voi che ne pensate? Si può fare?

da BLOG VITOBIOLCHINI

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