Buoncammino, sul futuro del carcere il centrosinistra è con Zedda. “Pronti alla battaglia giudiziaria”.

CAGLIARI – “Restituite ai cittadini cagliaritani la più grande struttura edilizia della città con le buone, altrimenti sarà battaglia, anche giudiziaria”. E’ il fulcro della richiesta contenuta in un Ordine del giorno – primo firmatario Giovanni Dore di Sardegna Pulita – condiviso da quasi tutti i capigruppo del centrosinistra in Consiglio comunale.C’è la firma di Sergio Mascia (Sel), Enrico Lobina (Fds-Rossomori), Filippo Petrucci (Megliodiprimanoncibasta) e Nando Secchi (altro componente di Sardegna Pulita). Quasi tutte le fette ‘politiche’ della maggioranza che sostiene Massimo Zedda, insomma, fanno quadrato attorno al primo cittadino. Tutte, almeno finora, ad eccezione del Partito Democratico. Zedda ha già espresso il suo “no” al possibile utilizzo di Buoncammino come carcere minorile, facendo notare che, appena quello di Uta sarà pronto, l’edificio ottocentesco dovrà essere utilizzato in modo totalmente differente rispetto al presente. E il sindaco vendoliano riceve ora il plauso e l’impegno nel portare avanti la battaglia contro lo Stato da chi lo sostiene a palazzo Bacaredda.

“L’edificio realizzato alla fine del 1800 è stato chiuso in quanto reputato inidoneo ad un trattamento umano ed alla finalità rieducativa della pena di cui all’articolo 27 della Costituzione ed ora deve rientrare nella disponibilità del patrimonio comunale”, scrivono i firmatari, “siamo d’accordo con la dura protesta del sindaco Zedda, il carcere deve essere recuperato ed è condivisibile l’idea di un grande progetto di ricucitura, recupero, riqualificazione e riutilizzo di un luogo strategico per il futuro del centro storico cittadino. Si può pensare ad hotel, studentato e luoghi di aggregazione sociali e culturali, ma anche a spazi museali e perfino, per una parte, da dedicare all’housing sociale”, osservano i cinque firmatari di centrosinistra, “vi è un esempio illuminante e proficuo che è l’ex carcere “Le Murate” di Firenze, sul quale invitiamo tutti i cagliaritani a consultare in rete per percepirne la modernità e bellezza di uno spazio antico perfettamente recuperato in chiave moderna”.

“Il nostro documento è aperto a tutti i consiglieri comunali, di qualsiasi partito politico al fine di attivare immediatamente ogni confronto, in particolare con l’esecutivo nazionale e con tutti i deputati e senatori sardi per scongiurare lo ‘scippo’ di tale immobile e la restituzione ai cittadini cagliaritani. Ma nel caso in cui la politica fallisse”, concludono monocorde i consiglieri, “invitiamo Zedda a non rinunciare alla strada giudiziaria, stante il fatto che lo stesso sindacato di polizia penitenziaria ha paventato la possibile illegittimità tanto della destinazione a carcere minorile, quanto l’insussistenza di un presunto risparmio per la destinazione dell’immobile ad uffici”.

da SARDEGNA OGGI (P.S.Rapeanu)

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2 thoughts on “Buoncammino, sul futuro del carcere il centrosinistra è con Zedda. “Pronti alla battaglia giudiziaria”.

  1. Mura (Pd) “Buoncammino alla città e no a chiusura Scuola di Monastir”
    Con una interrogazione, rivolta ai Ministri della Giustizia, dell’Interno e dell’Economia, la deputata del Pd, Romina Mura, porta in Parlamento la destinazione futura di Buoncammino e la chiusura della Scuola di Polizia Penitenziaria di Monastir

    Autore: Redazione Casteddu Online il 18/11/2014 11:56

    Per quanto riguarda il carcere cagliaritano, Mura non ha dubbi: “Buoncammino deve restare alla città, la struttura ha una funzione baricentrica rispetto a molte sedi dell’ateneo di Cagliari e, in questo senso, potrebbe svolgere una funzione importante anche per l’università. Come hanno ricordato il sindaco di Cagliari e il consiglio comunale attraverso due ordini del giorno approvati all’unanimità, la struttura di Buoncammino, in accordo tra Regione, Comune e Università, potrebbe ospitare un albergo, spazi per gli studenti e spazi di aggregazione, attività commerciali e tanto altro ancora, con investimenti per diversi milioni di euro”. Secondo la parlamentare “la decisione dello Stato di riprendersi Buoncammino per trasferirci l’istituto minorile e gli uffici del Provveditorato sarebbe grave, perché toglie alla città uno degli edifici più ricchi di potenzialità nel generare economia e occupazione”.

    Ai Ministri Mura chiede che la struttura, una volta che i detenuti saranno definitivamente trasferiti nel nuovo carcere di Uta, passi al Demanio per poi essere ceduta, come prevede lo statuto autonomo della Sardegna adottato con legge costituzionale, alla Regione.
    Difesa a spada a tratta anche per la scuola di Monastir, per la quale Mura chiede che il Governo eviti la chiusura. La parlamentare questa mattina ha partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati della Polizia Penitenziaria proprio in difesa della Scuola.

    “L’edificio potrebbe diventare uno spazio interforze – afferma – Nell’area è presente l’unico poligono di tiro chiuso di tutta la Sardegna, perfettamente funzionante e operativo della regione, che permette il regolare addestramento di tutti i poliziotti penitenziari della Sardegna. La decisione di chiudere la Scuola è antieconomica, perché incrementerà costi e oneri gestionali, mentre potrebbe essere un centro dove trasferire numerosi uffici dell’amministrazione penitenziaria, ora sparsi per Cagliari e in locali privati che costano parecchio alle casse dello Stato in termini di affitti”.

    Quanto all’annuncio che a Monastir si vuole trasferire il Centro di soccorso e prima accoglienza per richiedenti asilo, secondo la deputata del Pd “si possono individuare ben altre sistemazioni, meno periferiche e lontane dai centri abitati e certamente più adeguate a dare accoglienza ai rifugiati”.

    http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/18537/mura-pd-buoncammino-alla-citta-e-no-a-chiusura-scuola-di-monastir.html

  2. ecco un’altra idea interessante l’ex carcere di Lubiana trasformato in albergo/ostello, citato dal Guardian come un’attrazione di livello internazionale.
    http://www.hostelcelica.com/en/rooms/cells-12851
    Cells
    Spend the night behind bars. 20 former prison cells have been converted / transformed into unique artistic hostel rooms, each and every one of them with specific story and amazing concept.

    More than 80 local and international artists joined forces to convert the former prison into a funky youth hostel, artistically upgrading it from a place of confinement into an open space, place of personal freedom and artistic expression. Each of the 2- and 3-bedded cells is a unique work of art* with one essential feature in common: prison bars on windows and doors. Each interior detail has its meaning and story to tell. Looking for a true Celica experience? Then spending the night behind bars is the answer.

    *Guests are assigned the cells at the moment of booking and canot choose them according their tastes or wishes. The same way the prisoners could not choose theirs back at the time. A nice element of surprise, completely free of charge

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