Appello Aipa: «Bisogna anche salvaguardare la biodiversità».

NUORO. Salvaguardare la biodiversità del suino di razza sarda. Questa la richiesta che il neo commissario dell’Aipa (associazione interprovinciale allevatori) di Nuoro e Ogliastra, Giovanni Dore, ha…

Salvaguardare la biodiversità del suino di razza sarda. Questa la richiesta che il neo commissario dell’Aipa (associazione interprovinciale allevatori) di Nuoro e Ogliastra, Giovanni Dore, ha inviato al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, al responsabile dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina, Alessandro Demartini, e al commissario dell’Ente foreste, Giuseppe Pulina in una lettera in cui spiega i motivi per i quali bisognerebbe valutare con estrema attenzione gli interventi di depopolamento dei maiali. «C’è il rischio reale della scomparsa del suino di razza sarda – ha scritto Dore –. L’Unità di progetto ha iniziato il piano di depopolamento dei maiali allevati allo stato brado non registrati nell’anagrafe suina. È molto probabile che in questi gruppi che dovranno essere sottoposti a soppressione ci siano soggetti di grandissimo interesse per la conservazione della biodiversità suina, anche per evitare fenomeni di consanguineità dovuti al ridottissimo numero di aziende e capi iscritti sul registro anagrafico. Chiediamo quindi – ha continuato il commissario dell’Aipa di Nuoro nella lettera – che l’Unità di progetto valuti la possibilità di salvare, che modi che riterrà più opportuni, questi esemplari che potrebbero essere utilizzati per la salvaguardia e l’espansione della razza in tutta la Sardegna, attraverso le valutazioni dell’esperto di razza dell’Anas (Associazione nazionale anagrafe suina) della Sardegna, dipendente dell’Ente foreste».
Nella lettera, il commissario Giovanni Dore si è soffermato sull’aspetto socio economico del concetto di biodiversità «che per le zone interne, ma non solo, rappresenta un valore economico produttivo in quanto razza selezionata nei secoli dagli allevatori per poter utilizzare al meglio le risorse del bosco e sopravvivere nelle annate avverse».

L’appello del commissario racchiude in sintesi le proteste di tutti allevatori di suini della montagna che stanno attende ndo con trepidazione l’incontro con lil presidente Pigliaru e il responsabile dell’Unità di progetto per spiegare le loro perplessità sugli abbattimenti e trovare soluzioni per potersi mettere in regola.

da LA NUOVA SARDEGNA

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