Poetto-Expo, è polemica sul riconoscimento mancato.

Confcommercio e Fipe difendono Deidda, scontro FI-Sel sulla Giunta.

«Non esiste una certificazione ufficiale in merito alle destinazioni turistiche di Expo», conferma Giorgio Rapari, presidente del Comitato Expo 2015 di Confcommercio: «Esiste invece l’opportunità di promozione delle diverse realtà turistiche del Paese in occasione di questa importante e irripetibile occasione».
GIORGIO RAPARI Da un anno e mezzo, per il Poetto, si parlava del titolo di spiaggia ufficiale dell’Espo: ora è emerso che non esiste un rapporto in esclusiva. «L’ufficialità non è dovuta ad alcuna certificazione – precisa Rapari – ma all’inserimento del Poetto, e quindi di Cagliari, tra le destinazioni turistiche da promuovere all’interno dell’Expo, sfruttando i sistemi messi a disposizione dal sistema camerale come per esempio il portale E015».
LINO STOPPANI Anche Lino Stoppani, presidente della Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi), interviene in difesa del presidente della Camera di commercio cagliaritana: «Fu Giancarlo Deidda, nell’interesse del sistema confederale, ad avanzare l’idea di promuovere Cagliari e il Poetto come destinazione balneare, capace cioè di catturare l’imponente traffico turistico internazionale portato dall’Expo in Italia, idea che reputai brillante e sposai».
GIUSEPPE FARRIS L’operazione portata avanti da Deidda viene così benedetta dall’alto, ma in città la scoperta che non esista un’investitura ufficiale per la spiaggia dell’Expo ha generato polemiche. «È l’ennesima cartina di tornasole della superficialità e del dilettantismo dell’azione della Giunta Zedda», attacca il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Farris: «Il non attivarsi per verificare gli aspetti burocratici per l’accreditamento della spiaggia confermano lo stato comatoso di questa Giunta».
SERGIO MASCIA In difesa della Giunta interviene il capogruppo di Sel. «Era ovvio che in un evento di caratura internazionale come l’Expo quella di Cagliari non potesse essere la sola spiaggia ufficiale», commenta Sergio Mascia: «Questa vicenda ha dimostrato che l’amministrazione si sta attivando per giocare un ruolo importante: Cagliari non ha mai avuto un profilo internazionale come in questi anni».
GIOVANNI DORE Secondo il capogruppo di Sardegna Pulita Giovanni Dore «se realmente non c’è stata una candidatura formale si è sbagliato tutto sotto il profilo della comunicazione. Per ottenere benefici dall’Expo serviva una connessione con l’evento». Dore aveva proposto l’istituzione di tariffe agevolate per i collegamenti aerei: «La mia iniziativa (leggi) aveva avuto l’approvazione unanime del Consiglio comunale, ma poi sulla vicenda è calato il silenzio totale».

da L’UNIONE SARDA (Marcello Zasso)

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