01/26/24

LE NOSTRE PROPOSTE

    9. POLITICHE SOCIALI: LE FAMIGLIE, I BAMBINI E I GIOVANI.

    8. L’URBANISTICA COME GOVERNO DEL TERRITORIO E SVILUPPO NEL RISPETTO AMBIENTALE

    7. LO SPORT COME VALORE E STILE DI VITA.

    6.  SCUOLA, UNIVERSITA’ E FORMAZIONE.

    5.  PIANO DI SVILUPPO DELLA CITTA’ DI CAGLIARI COME PORTA DI TUTTA LA SARDEGNA.

    4.  UNA NUOVA CONTINUITA’ TERRITORIALE.

    3.  UN NUOVO PATTO PER LA SANITA’ PUBBLICA.

    2.  ENERGIA VERDE NELLA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO E DEL TERRITORIO.

    1.  SALVARE LA ATTUALE “CITTA’ METROPOLITANA” DI CAGLIARI NEL RISPETTO DELLA VOLONTA’ POPOLARE (e Dello Statuto Sardo).

     

     

     

     

     

    LINEE PROGRAMMATICHE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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      02/21/24

      La nostra Nona proposta: POLITICHE SOCIALI: LE FAMIGLIE, I BAMBINI E I GIOVANI.

        di Giovanni Dore.

        In Sardegna oggi abbiamo 7,2 anziani over 65 per ogni bambino.

        Nel 2050 la Sardegna passerà da 1.658.000 a 1.365.000 abitanti e gli over 65 saranno il 40% e gli under 18 meno del 10%. In questi ultimi decenni abbiamo assistito al crollo della natalità e abbiamo lasciato che si desse la colpa al luogo comune dell’emancipazione femminile, facendo finta di non vedere che i bambini nascono eccome. Vogliamo che i bambini siano rimessi al centro dell’iniziativa politica, che guarda caso trova risposta nella Scuola e nella Sanità pubblica.

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        (718)

          02/19/24

          La nostra ottava proposta: L’URBANISTICA COME GOVERNO DEL TERRITORIO E SVILUPPO NEL RISPETTO AMBIENTALE.

            di Giovanni Dore.

            Poter governare i processi urbanistici senza ambiguità e con coerenza è un principio irrinunciabile per il governo del territorio.

            Nell’ambito del governo del territorio, ci sono alcune tematiche che potrebbero essere affrontate fin da subito al fine di rendere più efficiente il lavoro degli uffici tecnici comunali e dei professionisti. Continue reading

            (489)

              02/19/24

              La nostra settima proposta: LO SPORT COME VALORE E STILE DI VITA.

                di Giovanni Dore.

                “Lo sport è un mezzo per esprimere i propri talenti, ma anche per costruire la società. In campo, non importa la provenienza, la lingua o la cultura di una persona. Ciò che conta è l’impegno e l’obiettivo comune. Incoraggio ciascuno di voi a vede  re lo sport come un percorso di vita che vi aiuti a costruire una comunità più solidale e per portare avanti i valori della vita cristiana: lealtà, sacrificio, spirito di gruppo, impegno, inclusione, riscatto” (Papa Francesco).

                In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme, e dei principi contenuti nel “Libro bianco sullo sport” presentato dalla Commissione delle Comunità Europee, è necessario promuovere lo sport:

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                (643)

                  02/16/24

                  La nostra sesta proposta: SCUOLA, UNIVERSITA’ e FORMAZIONE.

                    di Giovanni Dore.

                    In Sardegna abbiamo il più alto tasso di dispersione scolastica, il corpo docente e dirigente non è valorizzato e spesso è abbandonato alla buona volontà e all’iniziativa dei singoli, gli edifici scolastici necessitano di manutenzione ordinaria e di rinnovamento, i ragazzi tra i 10 e i 20 anni, appena reduci dalla devastazione psicologica della pandemia, sono ignorati da tutti nelle loro esigenze di studio e di formazione.

                     

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                    (843)

                      02/15/24

                      La nostra quinta proposta: PIANO DI SVILUPPO DELLA CITTA’ DI CAGLIARI COME PORTA DI TUTTA LA SARDEGNA.

                         di Giovanni Dore.

                        La città di Cagliari sostiene un carico sostanziale degli abitanti dell’aerea vasta (poco meno di 1/3 dell’intera Sardegna), offre servizi di “arrivo” aeroportuale (condiviso con Elmas) e portuale ed è -nei fatti- la “vetrina” di tutta l’isola.

                        Una gestione scellerata nella pianificazione dei lavori in città e nella scelta degli stessi progetti portati avanti dall’attuale Sindaco e dalla sua maggioranza (che, quasi in blocco, si sta “fuggendo” dal capoluogo per tentare l’approdo alla guida della Regione) sta causando danni concreti alla vita dei cittadini e, soprattutto, la crisi profonda di interi comparti produttivi, in primis il commercio, per secoli l’anima economica e sociale della città.

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                        (706)

                          02/12/24

                          La nostra quarta proposta: UNA NUOVA CONTINUITA’ TERRITORIALE.

                             di Giovanni Dore.

                            La maggioranza di centro-destra alla guida della Regione ha attuato una politica dei trasporti nefasta.

                            Per la continuità aerea, la Giunta in carica (nel totale disinteresse dei consiglieri che si stanno oggi ricandidando) è passata da un bando di emergenza ad altri di breve durata, mentre i regolamenti europei consentono una pianificazione quadriennale; ha bandito tratte e posti inferiori di circa il 40% rispetto al passato per incapacità nell’esposizione dei dati di traffico necessario alla Commissione UE; non ha previsto un costo “massimo” per i biglietti dei non residenti (nemmeno sotto forma di “premialità” nelle relative gare), consentendo -di fatto- alle compagnie di alzare i prezzi nei periodi di punta fino a 4/500 euro a tratta; non ha pianificato nuove rotte in continuità nelle mete più richieste (dopo Roma e Milano) per esigenze sanitarie, di studio e turistiche, nonostante le regole europee lo consentano nel caso in cui non vi siano almeno due frequenze giornaliere; non ha acquisito i principali dati del traffico aereo nonostante gli ingenti sussidi erogati sia alle compagnie aeree, sia alle società aeroportuali; non ha contrattato con lo Stato alcuna norma di settore per il finanziamento della misure; non ha “battuto” ciglio quando lo Stato ha ridotto al minimo i finanziamenti e le rotte in continuità marittima; non ha progettato alcunchè in materia di continuità delle merci.

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                            (657)

                              02/7/24

                              La nostra terza proposta: UN NUOVO PATTO PER LA SANITA’ PUBBLICA.

                                di Giovanni Dore.

                                Negli ultimi anni la “sanità” pubblica regionale è stata “spolpata” da incapacità manifesta di chi ne ha diretto le politiche e dal prevalere dagli interessi “privati” e di potere rivolti al mero profitto e non agli interessi dei pazienti.

                                I medici della sanità pubblica sono sottoposti a ritmi di lavoro logoranti e spesso finiscono per dimettersi e operare nel privato.

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                                  01/30/24

                                  La nostra seconda proposta: ENERGIA VERDE NELLA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIOEDEL TERRITORIO.

                                     di Giovanni Dore.

                                    In questo momento grava sulla Sardegna la minaccia di 300 progetti per 2300 torri eoliche a terra e a mare e grandi impianti di fotovoltaico, per un totale di 57 GW di potenza nominale.

                                    Una quantità enorme, basta pensare che il nostro fabbisogno arriva nei momenti di massimo utilizzo a circa 1,7 GW di potenza assorbita.

                                    Nel 2023, l’attuale ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin (governo Meloni) ha deciso di aumentare di 12 volte il tetto della potenza installabile in Sardegna alzandola a 6 GW da realizzarsi entro il 2030.

                                     

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                                      01/26/24

                                      La nostra prima proposta: SALVARE LA ATTUALE “CITTA’ METROPOLITANA” DI CAGLIARI NEL RISPETTO DELLA VOLONTA’ POPOLARE (e Dello Statuto Sardo).

                                        di Giovanni Dore.

                                        Con referendum del 6.5.20212 il 97% dei votanti (circa 525 mila) si era espresso con effetto vincolante per l’abolizione delle quattro province nate nel 2001 (Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio e Ogliastra). Nello stesso giorno un referendum consultivo aveva “suggerito” al legislatore l’abolizione anche delle quattro province “storiche” (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano).

                                        Da lì in poi i vari legislatori regionali (con la “strampalata” regia dei Presidenti succedutisi) hanno adottato soluzioni pasticciate e non condivise con la stessa popolazione in passato consultata. Continue reading

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